Il Museo Nicolis trionfa al “Concorso d’Eleganza Varignana 1705″

Il Museo Nicolis protagonista alla prima edizione del Concorso d’Eleganza Varignana 1705 (13-15 ottobre, Bologna) riservato ad auto classiche costruite entro il 1973, che ha debuttato ufficialmente nella Motor Valley celebrando l’eleganza motoristica internazionale, la passione per il collezionismo e la bellezza senza tempo delle auto d’epoca. 

Il Museo Nicolis vice il Primo  Premio di Categoria “Gioielli Italiani” con la rarissima  Fiat 1100E “Vistotal” Carrozzeria Castagna del 1950 per il prestigio della sua Carrozzeria Castagna che rappresenta una delle massime espressioni della nostra tradizione creativa, emblema del design che ha caratterizzato l’Italia nel mondo.   

Si tratta di una vettura molto ricercata che deve il suo nome al particolare parabrezza senza montanti, che permette una visibilità totale della strada attraverso l’impiego di vetro temperato di largo spessore che è parte integrante della struttura. Sperimentato dal carrozziere parigino Jean Henri-Labourdette nel 1935, fu denominato “Vutotal” quale sincrasi di “vue totale”. Dopo la parentesi bellica il sistema venne impiegato per alcune show car della Carrozzeria Castagna con la denominazione commerciale “Vistotal”.

La “Vistotal”  ha sfilato nell’esclusiva cornice di Palazzo di Varignana, guidata e presentata personalmente da Silvia Nicolis  insieme a 22 auto in gara, selezionate in modo rigoroso per affermare l’elevato livello qualitativo del concorso. Presenti pezzi d’eccezione quali: Ferrari 275 GTB, Alfa Romeo 6C 2500 Berlinetta Touring, Mercedes-Benz 300 SL Gullwing, Maserati Tipo 26, Lamborghini Miura, Bugatti 37/44, Lancia Aurelia B24 Spider e molte altre.

“E’ una grande soddisfazione per il nostro museo ricevere questi importanti attestati in un momento storico in cui la cultura è in costante evoluzione” afferma Silvia Nicolis “ciò significa che anche un’auto d’epoca con il suo patrimonio industriale e artistico continua a rappresentare  un punto di riferimento insostituibile. Condurre un progetto culturale privato come il Museo Nicolis è una sfida grandissima e questi riconoscimenti ripagano l’impegno”.

A valutare le vetture è stata una giuria composta da esperti di fama mondiale, alcuni dei quali già membri di prestigiosi concorsi d’eleganza, fra i quali Villa d’Este: dal presidente Stefano Pasini, autore di oltre 30 libri sull’automobile a Lorenzo Ramaciotti, in passato responsabile del design Pininfarina. Presenti anche  Gianni Mercatali e Alessandra Giorgetti, esperti di auto d’epoca del più alto livello.  

Sei le categorie in gara: “Eleganza Anteguerra”, “Corse Eroiche”, “Gioielli Italiani”, “Gran Classe Sportiva”, “Grinta & Stile” e “Icone dalla Germania”, sono stati rappresentati modelli dall’altissimo valore collezionistico, con i marchi della Motor Valley valorizzati da una nutrita schiera di Ferrari, Lamborghini e Maserati. In gara anche i noti collezionisti Corrado Lopresto che ha vinto il “Best of Show 2023” con la sua Alfa Romeo 6C 2500 S Berlinetta Touring  e Hidetomo Kimura dal Giappone.

Il Concorso d’Eleganza Varignana 1705, evento immaginato e fortemente voluto da Carlo Gherardi, fondatore di Palazzo di Varignana, si è affermato senza dubbio come  un nuovo punto di riferimento per gli appassionati di motori di tutto il mondo. Non resta che attendere la prossima edizione!

Elenco vincitori
Eleganza Anteguerra  –  Alfa Romeo 6C 2500 S Berlinetta, 1939
Corse Eroiche –  Alfa Romeo 6C 1750 SS, 1929 | Best of Show 2023
Gioielli Italiani –  Fiat 1100E Vistotal, 1950
Gran Classe Sportiva  –  Ferrari 250 GT Lusso, 1963
Grinta & Stile – Lancia Aurelia B24 Spider, 1955
Icone dalla Germania –  BMW 3.0 CSL, 1972

FIAT 1100E VISTOTAL Cabriolet “Castagna”, 1950

La vettura del Museo Nicolis è un esemplare molto raro realizzato dalla Carrozzeria Castagna di Milano che negli anni a cavallo fra le due guerre si era imposta in tutto il mondo con le sue eleganti carrozzerie costruite su telai prestigiosi, come quella che veste l’Isotta Fraschini Tipo 8AS del Museo Nicolis.

Il cabriolet “Vistotal” deve il suo nome al particolare parabrezza senza montanti, che permette una visibilità totale della strada attraverso l’impiego di vetro temperato di largo spessore che è parte integrante della struttura. Sperimentato dal carrozziere parigino Jean Henri-Labourdette nel 1935, fu denominato “Vutotal” quale sincrasi di “vue totale”. Questa raffinata Fiat 1100 è una delle ultime creazioni della carrozzeria Castagna e si distingue per la ricercatezza dei suoi dettagli. In sintonia con il parabrezza è anche il volante trasparente, un’opera d’arte vista solo su vetture di maggiore importanza.

Alla ripresa dell’attività dopo la II° Guerra Mondiale, la Fiat riportò in produzione la 508C Nuova Balilla 1100, ribattezzandola semplicemente 1100 B; nel 1949 furono apportate alcune modifiche estetiche, fra le quali l’applicazione di un cofano bagagli posteriore, e il modello fu denominato 1100 E (L nella versione a passo lungo, prima scelta dei tassisti italiani). Ultima 1100 con telaio separato (la 1100/103 del 1953 avrebbe avuto una struttura a scocca portante), la E fu vestita da tutti i carrozzieri italiani in varie forme (berlina, cabriolet, coupé, giardinetta e anche come veicolo commerciale).

MUSEO NICOLIS

Tra le più emozionanti e suggestive esposizioni private nel panorama internazionale, il Museo Nicolis di Verona narra la storia della tecnologia e del design del XX secolo. Il riconoscimento dell’eccellenza gli deriva oggi dall’attribuzione del più ambito e prestigioso premio nel panorama mondiale dell’auto classica: Museum of the Year  a The Historic Motoring Awards a Londra e del Ruoteclassiche “Best in  Classic – Museo dell’Anno”, il gran galà del motorismo storico più ambito nel panorama dell’automobilismo. Ulteriore testimonianza del valore delle sue collezioni viene sancito con l’entrata di Villafranca nel circuito Città dei Motori, la rete che unisce i 27 Comuni italiani, che propongono il meglio del nostro Paese in questo campo assieme a brand internazionali come Pagani, Lamborghini, Ferrari, con cui il Museo collabora attivamente. La nascita del Museo si deve alla grande passione di Luciano Nicolis. La storia di una vita che ha trovato la sua collocazione in uno spazio espositivo di 6000 mq nel duemila, anno della sua inaugurazione. I suoi capolavori sono stati suddivisi in dieci diverse collezioni con l’obiettivo di costruire un percorso organico, professionalmente qualificato e strutturato per soddisfare il visitatore più esigente. Un percorso nella storia del Novecento fra storie, stili di vita, sport e miti nei diversi periodi storici. L’opportunità di conoscere i nostri tesori che compongono le dieci prestigiose collezioni: ore speciali per ricaricarsi, pronti a tornare alle occupazioni quotidiane con un’esperienza unica nel proprio bagaglio.  Impossibile non rimanere sorpresi e affascinati da oggetti e opere d’arte che l’ingegno dell’uomo ha saputo creare. Non è un caso che il Museo Nicolis rappresenti un “unicum” nel suo genere e venga indicato come emblematico della moderna cultura d’impresa.  Concetti di “raccolta e riutilizzo” che hanno guidato la crescita del Gruppo Lamacart, sono gli stessi che hanno alimentato la passione di Luciano per il collezionismo, consentendogli di percepire il pregio di raffinati prodotti al momento dimenticati e ritenuti senza valore. Il talento del suo Fondatore spiega solo in parte il successo del Museo Nicolis; alla base della sua affermazione c’è la gestione imprenditoriale della struttura affidata a Silvia Nicolis, presidente del Museo e figlia di Luciano, che ha puntato sulla promozione della cultura, sul turismo e sulla valorizzazione del territorio, esprimendo appieno la propria vocazione imprenditoriale. Silvia Nicolis ricopre il ruolo di vice presidente di Museimpresa, l’associazione che fa capo ad Assolombarda e Confindustria per la valorizzazione del patrimonio di storia industriale italiana. È inoltre membro di Giunta di Camera di Commercio Verona con delega al Turismo e componente del Gruppo Tecnico Cultura di Confindustria nazionale.

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