Per l'acquisto ci rechiamo nella vetrina dedicata al marchio cinese di una delle più grandi concessionarie multimarca italiane, quasi una boutique all’ombra del Duomo di Milano; qui non si possono provare le vetture che sono disponibili in un’altra sede periferica. All’ingresso veniamo accolti da una gentile signorina che recita a memoria le caratteristiche della vettura e ci illustra alcune peculiarità dell’interno, tra le quali l'inevitabile display rotante tipico di ogni BYD.
BYD abbandonerà i suoi schermi rotanti (che quasi nessuno usa) La vettura in esposizione è una top di gamma con cerchi in lega da 16” e ottimi pneumatici di marca nel discutibile colore di base. L’interno fa una buona impressione con sedili in finta pelle comodi e ben dimensionati, consolle centrale molto ampia con vassoio per la ricarica del telefono, un vano per la chiave (che basta lasciare qui) con tanto di ricarica e un portabicchiere; manca un vano nascosto ma ce n'è uno sotto la console.
Il selettore della modalità di guida e parcheggio è in plancia, accanto ad alcuni comandi del climatizzatore e alle luci di emergenza. Le leve al volante sono quelle classiche per tergicristallo e devioluci; davanti al guidatore un ampio display ben visibile per le informazioni essenziali sulla guida, autonomia residua e sulla carica della batteria mentre al centro c’è lo schermo principale con accesso al sistema multimediale e alle impostazioni del climatizzatore. Ampi i sedili posteriori grazie alla limitazione dei due posti con schienali ribaltabili separatamente.
Il bagagliaio è molto profondo e ben rivestito ma complessivamente piuttosto piccolo. Non c’è la cappelliera ma il divano posteriore arriva talmente vicino al lunotto posteriore che è impossibile vederne l’interno per eventuali malintenzionati.
Manca il tergilunotto, ma il lunotto posteriore è quasi completamente protetto dall'ampio alettone e quindi non dovrebbe ricevere troppa polvere o acqua (certo, è comunque una mancanza molto particolare, sebbene comune ad altri modelli di auto).
Proposta in leasing personalizzata, ma l’offerta di BYD è ignorata Inizialmente optiamo per la versione base con il colore bianco a pagamento e il venditore stende un primo preventivo, aggiungendo che la vettura è disponibile per la prova presso la sede principale e che i tempi di consegna sono di circa 30 giorni. Subito dopo però ci viene fatto presente che la versione superiore ha una scontistica molto più conveniente e che la differenza di prezzo è nettamente inferiore a quella del listino.
Quindi accettiamo il cambio verso la versione Boost ed è impossibile non notare sulla scrivania un depliant dove la concessionaria vuole indirizzare i clienti su di un leasing a 60 mesi che comprende praticamente tutto: assicurazione Kasko senza franchigia, due tagliandi biennali e perfino il primo anno di assicurazione RCA.


